✨ Curfew punta su un’atmosfera cupa e opprimente, costruita intorno al costante senso di minaccia che accompagna la vita sotto un regime distopico di coprifuoco serale. La paura è il motore narrativo e percettivo della serie: ogni scelta visiva e narrativa è orientata a generare tensione, anche quando la scrittura non sempre riesce a mantenere alto il ritmo.
👀 La vicenda si apre con il ritrovamento del corpo di una donna brutalmente assassinata durante le ore notturne, quando uscire è proibito. L’indagine viene affidata a Pamela, agente di polizia veterana, la cui intuizione — che il colpevole sia un uomo — viene subito ignorata dalle autorità. Mentre le indagini procedono tra omertà e istituzioni che sembrano voler insabbiare, la protagonista si ritrova isolata, combattendo non solo contro il tempo ma anche contro il sistema stesso.
👉 Curfew si muove tra crime e fantascienza distopica, ma fatica a trovare un equilibrio stabile tra le due anime. Il concept iniziale è interessante, ma la costruzione dei personaggi e lo sviluppo narrativo risultano a tratti prevedibili. Nonostante ciò, la serie riesce comunque a costruire un certo coinvolgimento, soprattutto grazie alla fotografia e all’ambientazione.